I primi anni del ’900

Partito volontario per il fronte nel 1915 e decorato al valore militare per le azioni sul Monte Vodice e nella battaglia della Bainsizza, l’avv. Erminio Giovanardi si trasferì con la commissione d’armistizio a Vienna nel 1918, con la moglie ed il neonato primogenito Stefano. A Vienna ha diretto l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata italiana fino al 1926, quando rientrò in Italia in dissenso con il regime. Riaperto, con l’avv. Luigi Bianchi, lo studio legale, nella sede di via dei Bossi n. 3, l’avv. Erminio Giovanardi concentrò l’attività in prevalenza sulla clientela estera, grazie alla solida conoscenza del tedesco e del francese. Alla attività di avvocato aggiunse presto quella di Giudice Conciliatore, per la quale fu apprezzato nell’equilibrio e nelle doti umane, attività che continuò finché fu in condizioni di lavorare e per la quale ebbe il riconoscimento, in due occasioni, della medaglia d’oro del Comune di Milano.