Le origini e la storia

Erminio Giovanardi nato a Modena nel 1884, idealista dello stato risorgimentale laico liberale, mal tollerava lo stile di vita provinciale e borghese della famiglia (anche il padre Silvio era avvocato, senza che avesse mai esercitato la professione). Brillante studente premiato in tutti i cicli di studio, appena laureatosi in giurisprudenza, nel 1905 si trasferì a Milano, dove, su segnalazione di un conoscente, l’industriale setaiolo milanese Felice Ferri, fu indirizzato come praticante allo studio dell’avv. Boniforti, in Via Ancona, laterale di via San Marco. Lì conobbe il coetaneo Luigi Bianchi destinato a diventare suo collega di studio per tutta la vita. Acquisito il titolo di avvocato ed avviato alla professione, nel 1909 l’avv. Erminio Giovanardi lasciò l’avv. Boniforti per aprire il proprio studio in Via Dante 4. L’avv. Bianchi lo seguì negli anni seguenti, quando l’avv. Boniforti, ormai anziano, gli lasciò lo studio, del quale resta ancora oggi un bassorilievo in bronzo del titolare.

I primi anni del ’900

Partito volontario per il fronte nel 1915 e decorato al valore militare per le azioni sul Monte Vodice e nella battaglia della Bainsizza, l’avv. Erminio Giovanardi si trasferì con la commissione d’armistizio a Vienna nel 1918, con la moglie ed il neonato primogenito Stefano. A Vienna ha diretto l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata italiana fino al 1926, quando rientrò in Italia in dissenso con il regime. Riaperto, con l’avv. Luigi Bianchi, lo studio legale, nella sede di via dei Bossi n. 3, l’avv. Erminio Giovanardi concentrò l’attività in prevalenza sulla clientela estera, grazie alla solida conoscenza del tedesco e del francese. Alla attività di avvocato aggiunse presto quella di Giudice Conciliatore, per la quale fu apprezzato nell’equilibrio e nelle doti umane, attività che continuò finché fu in condizioni di lavorare e per la quale ebbe il riconoscimento, in due occasioni, della medaglia d’oro del Comune di Milano.

La Seconda Guerra Mondiale

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi il figlio di Erminio, Stefano, neolaureato in giurisprudenza con il massimo dei voti, con una tesi in diritto processuale civile presentata dal prof. Francesco Carnelutti, che lo vide partire per l’Africa Orientale, dove cadde prigioniero degli Inglesi che lo trasferirono in India, prima nel campo di Bangalore, poi a Yol. L’attività dello studio legale, già pregiudicata dalla guerra in atto, ebbe una interruzione nel 1943, quando la famiglia Giovanardi lasciò Milano sotto i bombardamenti, per riprendere nel 1945, con la fine della guerra, sempre in via dei Bossi, 3. Tornato dalla prigionia in India nel dicembre del 1946 ed iscritto all’albo, l’avv. Stefano Giovanardi ha iniziato nel 1947 l’attività con il padre Erminio e con l’avv. Bianchi.

Il dopoguerra

Nei primi anni del dopo guerra, lo studio vide anche la presenza del dott. Arturo Ratti, dottore commercialista il cui studio, in via Montenapoleone, era crollato sotto i bombardamenti. Ne nacque una proficua collaborazione, che continuò per molti anni, anche quando il dott. Ratti si trasferì, sempre in via dei Bossi, 3, ad un piano diverso per rispondere alle esigenze di spazio imposte dalla crescita dei rispettivi studi, legale e di commercialista.

Verso la metà degli anni ’60 l’avv. Stefano Giovanardi consolidò relazioni con clientela primaria, che, prevalentemente in ambito contenzioso commerciale, confermavano la solidità e reputazione dello studio; negli stessi anni l’avv. Erminio Giovanardi, ormai ultraottantenne, progressivamente ridusse l’attività e così anche l’avv. Luigi Bianchi, che poco dopo si ritirò, lasciando spazio a un giovane collega, l’avv. Gianluigi Turconi, il cui padre, anch’egli avvocato, era prematuramente scomparso. Lo studio con fattiva collaborazione tra l’avv. Stefano Giovanardi e l’avv. Gianluigi Turconi, allargò l’attività al settore creditizio, restando un punto di riferimento nel settore contenzioso in materia civile, commerciale e concorsuale. Nel 1971 l’avv. Turconi si ritirò dalla professione per dedicarsi ad altre attività, rimanendo comunque molto legato allo studio. Nello stesso anno morì l’avv. Erminio Giovanardi, ancora iscritto all’albo professionale.

Negli anni seguenti l’avv. Stefano Giovanardi fu il perno della continuità dello studio, con una crescente ponderazione nel settore creditizio.

Nel 1980, durante il terzo anno di giurisprudenza, iniziò a frequentare lo studio Carlo Alberto Giovanardi, figlio di Stefano, facendo pratica con i servizi di cancelleria e con le attività più semplici. Dopo la laurea (1982) ed il servizio militare (1982-1983), Carlo Alberto Giovanardi acquisì il titolo di avvocato nel 1985 ed iniziò l’attività professionale, replicando con l’avv. Stefano Giovanardi, seppure in un contesto molto diverso, la collaborazione che 38 anni prima l’avv. Stefano Giovanardi aveva iniziato con il padre Erminio.

Nel 1986, quando il proprietario dello stabile di via dei Bossi, 3, Credito Italiano, chiese la disponibilità dei locali per i propri uffici, lo Studio Legale Giovanardi si trasferì in via San Calimero, 7, ove rimase fino all’estate del 1992. Da allora è stabilmente nell’attuale sede milanese di Piazza del Liberty, 8.

Con l’avv. Erminio Giovanardi, l’avv. Luigi Bianchi, l’avv. Stefano Giovanardi e l’avv. Gianluigi Turconi, che abbiamo ricordato quali figure chiave della storia dello Studio, merita menzione e gratitudine anche Elena Salvini, entrata giovanissima segretaria nel 1971 e ritiratasi nel 2014 dopo 43 anni di servizio.

Per dare un’idea della situazione di Milano dopo i bombardamenti, si riporta testualmente la descrizione tracciata dall’avv. Stefano Giovanardi, nella sua biografia: “Papà e Bianchi avevano sempre lo stesso studio in via dei Bossi 3, ma il lavoro era quasi fermo. Come dappertutto il riscaldamento non funzionava. Avevamo in corridoio una stufa a segatura: si empiva un cilindro di ferro di segatura e lo si infilava dall’alto dando fuoco. La segatura bruciava un po’ per volta per qualche ora riscaldando l’appartamento. Lo studio di papà, sgombrato dei mobili, era adibito a deposito della segatura. Le scrivanie erano tutte e due nella stanza più grande già studio di Bianchi. C’era una sola signorina, che aveva poco da fare: invece che alla macchina da scrivere Remington, nella sua stanza, preferiva stare rannicchiata vicino alla stufa”.

Storia recente

Il resto è storia recente: l’associazione di Stefano Giovanardi e Carlo Alberto Giovanardi con l’avv. Andrea Fattori nel 1992, la crescita dimensionale coerentemente con le mutate esigenze del mercato, un consolidato network, l’apertura a nuovi partner nel 2007, con l’avv. Cecilia Lampertico e l’avv. Filippo Cantalamessa, la morte dell’avv. Stefano Giovanardi nel 2009, dopo 62 anni di iscrizione all’albo professionale, l’apertura della sede di Genova con l’avv. Linda Morellini nel 2011, l’apertura della associazione professionale all’avv. Cristiano Ruspi ed all’avv. Marco Marinoni nel 2013, l’ingresso nell’associazione dell’avv. Valeria Mazzoletti nel 2015 e dell’avv. Linda Morellini, accompagnato da un allargamento dei rapporti di collaborazioni a giovani avvocati con caratteristiche di eccellenza.

Dal 1° gennaio 2015 è stata ridisegnata l’organizzazione e la struttura dell’associazione professionale, che ha preso il nome di Giovanardi e Associati Studio Legale, con l’obiettivo di valorizzare la crescita professionale dei partner e di tutti i collaboratori, nel rispetto dei valori storicamente consolidatisi: la riservatezza, la disponibilità, la correttezza, la qualità del servizio, la familiarità con problematiche complesse.